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Dove andranno

Dove andranno le tue labbra senza le mie? Ci lasceremo lungo strade che già conosciamo, prenderemo una pistola e ci spareremo negli occhi per non ricordare il male che fa. Non ci sarà più felicità da ostentare, solo rifugi di fortuna.

I migliori

I migliori usano il bisturi per tagliarti senza che tu te ne accorga. Fessura dopo fessura, guardandoti allo specchio, vedrai il cuore aperto in uno squarcio, nero come un cielo malato. Ai più onesti, lascio il compito di annientarmi la bile, a soffi maldestri e amari.

E’ impossibile

E’ impossibile riuscire a cospargermi il cuore di benzina e dargli fuoco. Mi salvo. Ci sono modi più semplici per uccidermi.

Vediamoci

Vediamoci. Corriamo verso lo stesso treno. Sediamoci. Accarezziamo gli stessi prati. Stringiamoci. Soffochiamo sotto le stesse coperte. Sentiamoci. Ascoltiamo la stessa canzone. Vogliamoci. Abbracciamo lo stesso cuore.

Correva il lontano 2009 ed io la ritrovo così girando nel web

“Di bicchiere in bicchiere il mio amore diventa folle. Mi trasformo in bestia, sei cancro nella mia testa. Spogliarmi a te è ridicolo, cercarti è malattia. Pallida e seria declino il mio pensiero non c’è solitudine più grande del non essere amati. Vigliacco il tempo, maledetto il luogo. Rincorro sogni intrisi di pazzia. Intingo pennelli…

Per diventare

Per diventare qualcuno dovrai puntare tutto sull’ego. Non il tuo, quello degli altri.

La primavera

La primavera mi illude sempre. L’irresponsabile presenza dei fiori, l’irrefrenabile pizzicore del sole, l’irrequieto graffio del vento, l’irreale canticchiare degli uccelli, mi fa sentire un’Alice nel paese delle Meraviglie.

Ti osservo

Ti osservo come da sopra un comò, coperta di polvere e di attenzioni passate, tra pizzi rosati e cangianti vestiti. I capelli composti sopra a pelli irreali, occhi neri a palla, come una bambola di plastica.

Lasciatemi

Lasciatemi almeno una trottola che ruotando su se stessa mi faccia credere che qualcosa giri.