Lo so

Lo so, non potete percepirlo il rumore che fa un cuore reciso a metà. Io invece, quello squarcio netto, lo avverto ruggire in gola. Vorrei essere dentro la tua bocca, per sentire se provi anche tu, l’eco del mio dolore.

La verità

La verità non la voglio sentire. È qui immobile, è lei che mi fissa, mi fa paura, la sfido, la raggiro, la evito, la spingo. Siamo una di fronte all’altra. Io e la verità e non posso ammazzarla.

Non abbiamo abbastanza tempo

Non abbiamo abbastanza tempo per capire né noi stessi né gli altri. Siamo solo giocattoli rotti, ogni giorno proviamo ad aggiustarci un pezzo. Incoraggiamo colla e forbici su colori sbiaditi, forme malfatte, menti strappate, cuori scassati.

Pensavo di abbandonarti

Pensavo di abbandonarti, ignorarti, lasciarti in disparte, invece ci sono corpi che si rintracciano mossi dall’odore, scossi da una feroce tensione, scioccati dal bisogno pressante di sentire vicino un corpo complementare al proprio. Ci sono corpi che si sfuggono per sempre e questa è una penosa realtà.

Gli uomini

Gli uomini piccoli passano una vita a chiedersi perché sono stati lasciati, quelli grandi, passano la vita a cercare di non farsi lasciare.

Pensavo di mettermi

Pensavo di mettermi in pausa, a ieri, al caffè, al sole, al vestito lungo, ai piedi scalzi. Pausa in quel nitido momento quando ancora non avevo perso l’equilibrio.

Incarno gli attimi

Incarno gli attimi sbagliati. Sono fatta di istanti mancati, di circostanze malfatte. L’imperfezione è uno stile cucito a mani nude centimetro dopo centimetro. Sono così, un cumulo realizzato male.